Prestiti Postali per Professionisti e PMI: i Finanziamenti Disponibili

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Prestiti BancoPosta per Professionisti e PMI: analisi dei finanziamenti

Poste Italiane, attraverso i servizi bancari BancoPosta, mette a disposizione una serie di finanziamenti fino a 500.000,00 € dedicati a professionisti e Piccole e Medie Imprese (PMI), in collaborazione con Banca del Mezzogiorno, Compass S.p.A. e Sace Fct S.p.A.
Si tratta di prodotti finanziari, a tasso fisso e, in certi casi, variabile, in grado di soddisfare le esigenze legate a prestiti o smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione, caratterizzati dalla semplicità nelle richieste e da condizioni vantaggiose.

Di seguito analizziamo caratteristiche, costi e vantaggi dei finanziamenti postali destinati, a seconda dei casi, a titolari di Partita IVA, ditte individuali o fornitori della P.A.

Banca del Mezzogiorno, istituto controllato al 100% da Poste Italiane S.p.A., mette a disposizione due linee di finanziamento:

  1. Linea Impresa
  2. Linea Agricoltura

In entrambi i casi i finanziamenti possono essere richiesti presso gli uffici postali abilitati all’erogazione da parte di Micro, Piccole e Medie Imprese del Mezzogiorno d’Italia, ovvero con sede legale in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sono incluse le ditte individuali, le società di persone, le società di capitali e anche le cooperative.
Come facilmente intuibile, i prodotti della “Linea Impresa” sono destinati alle esigenze di credito legate a generiche attività imprenditoriali, mentre quelli della “Linea Agricoltura” sono rivolti esclusivamente alle imprese che operano nell’agricoltura o in settori ad essa legati.
Caratteristica comune a tutti i prodotti di queste linee è che l’importo richiesto viene accredito sul Conto BancoPosta In Proprio o sul Conto BancoPosta Impresa che il richiedente deve possedere (o aprire) presso Poste Italiane. Inoltre questi finanziamenti rientrano pienamente nelle operazioni finanziarie per le quali è possibile sfruttare le garanzie offerte dallo Stato italiano o da terzi.
Fanno parte della “Linea Impresa” due finanziamenti:

  1. Impresa 50: grazie al quale richiedere da un minimo di 10.000,00 € a un massimo di 50.000,00 €, da rimborsare in 60 mesi al massimo, attraverso rate mensili e possibilità di scegliere tra tasso (TAN) fisso o variabile
  2. Impresa Più: attraverso cui richiedere da un minimo di 50.000,00 € a un massimo di 500.000,00 €, da rimborsare in 96 mesi al massimo, attraverso rate mensili e possibilità di scegliere tra tasso (TAN) fisso o variabile

Questi prestiti possono essere ottenuti sia per finanziare investimenti futuri che pregressi, ma anche per esigenze finanziarie generiche collegate all’attività dell’azienda, con la sola esclusione del consolidamento delle passività. Non sono richiedibili da imprese agricole, da ditte che operano nel settore finanziario, assicurativo, della pubblica amministrazione, che svolgono attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro, che risultino essere organizzazioni od organismi extraterritoriali, che operino nel settore no-profit o siano in fase di Start Up.
Sia “Impresa 50” che “Impresa Più” sono operazioni potenzialmente ammissibili alla garanzia del Fondo di Garanzia PMI.




Fanno parte della “Linea Agricoltura” due finanziamenti:

  1. Agricoltura 50: con possibilità di ottenere da un minimo di 10.000,00 € fino a un massimo di 50.000,00 €, da rimborsare in 60 mesi al massimo, attraverso rate mensili, trimestrali o semestrali, e scelta tra tasso (TAN) fisso o variabile
  2. Agricoltura Più: per richieste da un minimo di 50.000,00 € fino a un massimo di 500.000,00 €, da rimborsare in 96 mesi al massimo, pagando rate mensili, trimestrali o semestrali e scegliendo tra tra tasso (TAN) fisso o variabile

Questi prestiti possono essere ottenuti sia per finanziare investimenti che le finalità legate all’attività agricola in genere e quindi, ad esempio, l’acquisto di macchine agricole, bestiame o opere per migliorare il funzionamento dell’azienda. Non sono richiedibili da imprese in fase di Start Up o che siano organizzazioni ed organismi extraterritoriali.
Sia “Agricoltura 50” che “Agricoltura Più” sono operazioni potenzialmente ammissibili alla garanzia del Fondo SGFA/ISMEA.

Dalla collaborazione di Poste Italiane e Compass S.p.A., società finanziaria del Gruppo Mediobanca, nasce il prestito Prontissimo Affari BancoPosta, destinato a soddisfare le esigenze di professionisti titolari di Partita IVA o di una ditta individuale.
Per accedere a questo finanziamento a tasso (TAN) fisso occorre che artigiani, commercianti, liberi professionisti e imprenditori risultino titolari di uno dei conti correnti BancoPosta a loro dedicati, ovvero, attualmente, Conto BancoPosta In Proprio o Conto BancoPosta Impresa.
Rispettando questi prerequisiti, i richiedenti possono ottenere importi variabili tra 3.500,00 € e 30.000,00 €, da restituire a rate con cadenza mensile e di importo costante, visto che il tasso (TAN) applicato è sempre fisso.
La durata del piano di ammortamento è compresa tra un minimo di 24 e un massimo di 84 mesi.
Poste Italiane promette di arrivare all’erogazione di questo finanziamento in tempi rapidi, dal momento che anche la valutazione della documentazione necessaria in fase di istruttoria viene portata avanti velocemente.
Prontissimo Affari è un finanziamento piuttosto conveniente, poiché non sono previste spese per istruttoria della pratica, incasso delle rate mensili, invio di comunicazioni (con la sola eccezione dell’imposta di bollo di 1,81 € relativa alle comunicazioni di trasparenza) ed estinzione anticipata, richiedendo la quale non si paga alcuna penale. Risulta invece da pagare l’imposta di bollo sul contratto.
L’erogazione della somma richiesta (in un’unica soluzione) e il rimborso delle rate mensili avvengono sfruttando il conto corrente postale intestato al professionista o alla ditta individuale richiedente.

L’ultimo prodotto finanziario che Poste Italiane mette a disposizione di professionisti e Piccole e Medie Imprese si chiama “Reverse Factoring PA” ed è dedicato a coloro che operano in qualità di fornitori della Pubblica Amministrazione.
Questo prodotto si configura come una cessione di credito pro-soluto, che presenta il vantaggio per chi lo richiede di avere la certezza del pagamento dei corrispettivi ceduti e certificati dalla Pubblica Amministrazione. Il tutto nell’ottica di facilitare lo smobilizzo dei crediti che le imprese vantano verso la P.A., assicurando al fornitore l’incasso di tutto o parte del corrispettivo riguardante i crediti di fornitura certificati dalla Pubblica Amministrazione, con possibilità di richiederlo in anticipo o alla data di scadenza concordata.
Le domande possono essere inoltrate da parte di soggetti fornitori delle PA, che siano titolari di un Conto BancoPosta e vantino crediti nei confronti delle stesse Pubbliche Amministrazioni convenzionate con la società di factoring Safe Fct S.p.A. La titolarità di un conto corrente BancoPosta è fondamentale perché il pagamento dei corrispettivi ceduti e certificati avviene direttamente su tale conto.
La formalizzazione della cessione di credito pro-soluto può avvenire tramite atto pubblico o scrittura privata autenticata con notifica all’Ente.
La richiesta deve essere inoltrata in uno degli Uffici Posteimpresa di Poste Italiane.

Tutti i prodotti finanziari analizzati sono richiedibili da professionisti con Partita IVA o ditte individuali presso gli Uffici Postali o Posteimpresa abilitati, il cui elenco è reperibile sul portale di Poste Italiane, a partire dall’indirizzo http://www.poste.it, oppure chiamando il numero verde 800.003322 (+39 02.82443333 dall’estero), attivo con operatore dalle 8:00 alle 20:00, dal lunedì al sabato.
Lo stesso numero verde è sfruttabile anche per ottenere informazioni sui prestiti BancoPosta destinati ai professionisti e alle PMI, unitamente al modulo di contratto on-line, compilando il quale si otterranno le informazioni richieste via e-mail o telefonicamente.

 

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ATTENZIONE: si tenga presente che tutte le informazioni contenute nell’articolo si riferiscono alla data di pubblicazione o aggiornamento dello stesso (indicata di seguito) e che, quindi, potrebbero non risultare completamente aggiornate. Per questo motivo fate sempre riferimento al sito Internet di Poste Italiane.

 

ULTIMO AGGIORNAMENTO: Agosto 2012