Prestiti Garantiti INPDAP: finanziamenti in 5 o 10 anni per dipendenti delle pubbliche amministrazioni

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Prestiti pluriennali garantiti INPDAP: analisi dei finanziamenti
I prestiti pluriennali garantiti dell’INPDAP sono finanziamenti erogati da società finanziarie e banche, rimborsabili a tasso fisso in 5 o 10 anni, garantiti dall’Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica contro alcuni rischi che potrebbero presentarsi durante il periodo previsto per il rimborso del prestito tali da compromettere la restituzione del credito ottenuto.

Con i prestiti pluriennali garantiti i lavoratori pubblici possono richiedere importi che arrivano fino a un massimo di 150.000,00 euro e variano in funzione della finalità, della durata del piano di ammortamento, del quinto dello stipendio netto effettivamente cedibile e di altri criteri. Finalità e rispettivi importi massimi sono reperibili sulla Gazzetta Ufficiale o direttamente sul sito Internet dell’ente previdenziale.
Considerando che le domande, salvo casi particolari, vengono esaminate secondo criteri temporali, prima si presenta la domanda maggiori sono le possibilità di erogazione del finanziamento garantito.

Attualmente questi finanziamenti con cessione del quinto dello stipendio vengono erogati a un TAN (Tasso Annuo Nominale) fisso che viene definito con un accordo tra il richiedente e l’istituto erogante.

Anche le rate sono di importo costante, vengono rimborsate mensilmente e quindi risultano essere o 60 o 120, a seconda che la durata del piano di ammortamento sia di 5 o 10 anni rispettivamente. Non sono ammesse durate intermedie, tuttavia sono previste eccezioni nel caso in cui al richiedente resti un periodo di servizio inferiore a 5 o 10 anni per maturare il diritto alla pensione. In questo caso la durata del prestito richiesto non può mai essere superiore al periodo compreso tra l’erogazione e il collocamento a riposo.
Nel calcolo del costo del prestito sono da includere anche le spese di amministrazione (0,50% dell’erogato) e quelle relative al premio compensativo per il rischio di insolvenza, da calcolare in misura variabile, come si indicherà in seguito.

In tutti i casi le banche e le società finanziarie eroganti sono obbligate a indicare chiaramente il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) applicato. In caso contrario la domanda di finanziamento verrà sicuramente respinta dall’INPDAP.

Trattandosi di un prestito personale con cessione del quinto dello stipendio l’importo delle singole rate mensili non può mai superare 1/5 del salario percepito dal richiedente, al netto delle trattenute previdenziali e di altri contributi eventualmente gravanti.
Il pagamento della prima rata parte dal secondo mese successivo all’erogazione. Tutti i rimborsi mensili avvengono in modo automatico, così da evitare al mutuatario il rischio di dimenticarsi di pagare la rata o di farlo in ritardo.

In questa analisi considereremo in modo approfondito i seguenti punti:

Si tenga comunque presente che i criteri elencati di seguito fanno riferimento alla data di pubblicazione della scheda di analisi. Per questo motivo invitiamo comunque a una puntuale verifica direttamente sul sito Internet dell’INPDAP a partire dall’indirizzo http://www.inpdap.gov.it .



REQUISITI NECESSARI PER L’EROGAZIONE DEL PRESTITO

REQUISITI PER LA CONCESSIONE DEL PRESTITO PLURIENNALE GARANTITO

La domanda per ottenere i prestiti pluriennali garantiti INPDAP può essere presentata da dipendenti pubblici in servizio, che abbiano maturato almeno quattro anni di servizio utile ai fini pensionistici, che diventano due se si tratta di soggetti invalidi, mutilati di guerra o decorati al valore militare.
Inoltre i lavoratori dovranno essere iscritti al fondo di Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dell’INPDAP.

 

 

COME E DOVE PRESENTARE LA RICHIESTA DI PRESTITO

Le domande per ottenere i finanziamenti garantiti INPDAP devono essere presentate (in quattro copie) attraverso appositi  modelli forniti dall’Istituto stesso e scaricabili dal sito Internet http://www.inpdap.gov.it, accedendo alla sezione dedicata a questi prestiti personali.
La domanda, firmata dal richiedente, dall’istituto erogante e dal datore di lavoro, deve essere trasmessa dall’Amministrazione di appartenenza del mutuatario all’Ufficio provinciale o territoriale dell’INPDAP competente.
Oltre alla documentazione specifica indicata nel regolamento per ciascuna finalità di prestito, il richiedente è tenuto a includere anche un certificato medico di sana costituzione fisica, rilasciato (non oltre 45 giorni prima della presentazione della domanda) da un medico dell’ASL, da un ufficiale medico in servizio o da un medico incaricato dall’Amministrazione presso la quale lavora, ai sensi dell’articolo 15 D.P.R. 895/50.

 

 

RISCHI COPERTI DALLA GARANZIA INPDAP

L’INPDAP, una volta accertata la regolarità della documentazione presentata e del TAEG applicato, si impegna a garantire il finanziamento contro i rischi dovuti a:

  1. morte del cedente
  2. cessazione dal servizio senza diritto alla pensione
  3. riduzione o sospensione dello stipendio tali da rendere impossibile il pagamento dell’intera rata mensile inclusa nel piano di ammortamento

Nel primo caso l’INPDAP rimborsa il debito residuo alla società finanziaria o alla banca erogante.
Nel secondo caso l’ente previdenziale pubblico riscatta il prestito restituendo all’istituto erogante il debito residuo e recuperando le quote residue sul trattamento di fine rapporto.
Nel terzo caso l’Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica provvede a riscattare il finanziamento restituendo alla finanziaria o all’istituto di credito eroganti il debito residuo.
Il costo del premio compensativo per ottenere queste garanzie viene calcolato sull’importo lordo e ammonta:

  • all’1,50% per i prestiti quinquennali richiesti da dipendenti con limite di età per il pensionamento fissato a 65 anni
  • al 2,00% per i prestiti quinquennali richiesti da dipendenti con limite di età per il pensionamento superiore a 65 anni
  • al 3,00% per i prestiti decennali richiesti da dipendenti con limite di età per il pensionamento fissato a 65 anni
  • al 4,00% per i prestiti decennali richiesti da dipendenti con limite di età per il pensionamento superiore a 65 anni

 

 

RINNOVO ED ESTINZIONE ANTICIPATA

I lavoratori pubblici possono chiedere il rinnovo di un prestito pluriennale garantito INPDAP in corso trascorsi due anni dall’inizio di un finanziamento quinquennale o quattro anni per i prestiti decennali.
In caso di prestito con piano di ammortamento di 5 anni, prima della scadenza dei due anni è tuttavia possibile chiedere un finanziamento di 10 anni, sempre che si tratti della prima richiesta di questo genere.

L’estinzione anticipata è sempre possibile restituendo il debito residuo. In questo modo verrà restituita al mutuatario la quota del fondo rischi relativa al periodo compreso tra la data di estinzione e il termine previsto inizialmente nel piano di rimborso.
Si tenga presente che, in caso di estinzione anticipata, per poter richiedere una nuova cessione del quinto si dovrà attendere almeno un anno dall’estinzione stessa.


Data dell’ultimo aggiornamento: Marzo 2012

ATTENZIONE: prima di richiedere il finanziamento analizzato si raccomanda di fare sempre riferimento al sito Internet ufficiale dell’INPDAP per verificare condizioni, TAN e TAEG applicati al momento della richiesta. La presente scheda di analisi fa infatti riferimento alla data dell’ultimo aggiornamento indicata in precedenza.

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