Domande di Prestiti e Mutui: a Maggio 2012 Lieve Ripresa

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Barometri CRIF di Maggio 2012 su prestiti e mutui

A Maggio 2012 prestiti stabili e mutui in calo del -38%. Sono questi i due dati che si riferiscono alla domanda di finanziamenti e mutui ipotecari rispetto allo stesso mese del 2011, secondo quanto risulta dai rispettivi barometri CRIF, strumenti di analisi statistica fondati sui dati EURISPES, il Sistema di Informazioni Creditizie della Centrale RIschi Finanziari.

Mentre per i prestiti si registra una lieve inversione di tendenza rispetto all’andamento dei primi 4 mesi del 2012, dal momento che per la prima volta nell’anno in corso la statistica non è di segno negativo, resta preoccupante il -38% fatto segnare dai mutui ipotecari, che diventa un -45% se si raffronta il dato con i primi 5 mesi del 2011.

In entrambi i casi la debolezza del mercato del credito per le famiglie italiane può essere spiegata sia con una domanda in cui domina l’incertezza e la prudenza che con un’offerta ancora debole da parte di banche e finanziarie. A pesare, in entrambi i casi, sono la fiducia degli italiani a livelli record negativi, le incertezze legate al mondo del lavoro in genere e a quello del lavoro giovanile in particolare e la crisi economica finanziaria in atto.

I dati che risultano dall’analisi del Barometro CRIF di Maggio 2012 relativa ai mutui, permettono di rilevare come il -38% del mese scorso rappresenti comunque il miglior dato da inizio anno, se si considera che nel mese di Aprile si è raggiunto il -48% e che nei primi 5 mesi del 2012 la contrazione rispetto allo stesso periodo del 2011 è stata addirittura del -45%. L’andamento per l’anno in corso difficilmente potrà raggiungere il livello, sia pur negativo, dello scorso anno, quando il bilancio fu del -20% rispetto al 2010.

Nel Barometro CRIF si fa notare come le richieste di mutui abbiano iniziato una discesa che pare inarrestabile a partire dal Luglio 2011, mese in cui è diventata evidente la crisi del debito sovrano dell’Italia, con le conseguenze che ne sono derivate in termini di rating.

Analizzando i dati relativi alle classi di durata dei mutui per l’acquisto dell’abitazione, si nota come ci sia stato uno spostamento verso durate maggiori. Infatti, nei primi 5 mesi del 2012, la durata preferita è risultata quella dei mutui compresi tra 25 e 30 anni, che rappresentano il 30,4% del totale delle domande, seguiti dai mutui compresi tra 15 e 20 anni (22,3%) e da quelli tra 20 e 25 anni (19,3%).

Contemporaneamente si è registrata una contrazione degli importi medi richiesti, visto che quasi il 45% del totale si è concentrata su importi fino a 100.000 €. L’importo medio, a fine Maggio 2012, è sceso ulteriormente a 131.397 €.


Analizzando invece le domande relative a prestiti personali e finanziamenti finalizzati da parte delle famiglie italiane, la sostanziale stabilità (0%) della domanda aggregata rapportata allo stesso mese del 2011 rappresenta solo un timido segnale di ripresa, se si considera che il saldo per il 2012 resta comunque in negativo, visto che la variazione riferita ai primi 5 mesi dell’anno in corso è stata del -9% se confrontata con l’anno passato.
Se invece si prende in considerazione l’analogo arco temporale del 2008, anno in cui la crisi economico-finanziaria italiana non si era ancora manifestata, allora il calo è pesante: -23%.

Dai dati EURISPES emerge come, nei primi 5 mesi del 2012, la durata più richiesta dei prestiti, sia personali che finalizzati, sia quella oltre i 5 anni, che rappresenta il 24% del totale e lascia intuire le difficoltà delle famiglie italiane nella restituzione rapida del credito, dovuta alla riduzione del reddito e del potere d’acquisto in generale.

Sia i prestiti finalizzati che quelli personali hanno fatto registrare una redistribuzione verso le classi di importo più basse. Infatti i finanziamenti finalizzati maggiormente richiesti nei primi 5 mesi dell’anno in corso sono risultati essere quelli fino a 5.000 €, con il 68,29% delle domande concentrate su di essi, mentre le classi di importo più gettonate per i prestiti personali sono state quelle comprese tra 5.000 e 20.000 euro che, assieme, raggiungono quasi il 60% del totale.
Trend ribassista anche per quanto riguarda gli importi medi richiesti. Nei primi 5 mesi del 2012, per i prestiti finalizzati l’importo medio richiesto è stato di 5.146 € contro i 5.408 € dello stesso periodo del 2011. Riduzione dell’importo medio da 12.429 € a 12.131 € anche per i prestiti personali, considerando analoghi periodi del 2011 e del 2012 rispettivamente.

C’è un settore che invece fa segnare una ripresa delle domanda, addirittura in doppia cifra. Infatti i finanziamenti richiesti dalle imprese italiane a Maggio sono saliti del +12%, confermando e migliorando il trend positivo degli ultimi 3 mesi. L’ultima crescita in doppia cifra registrata dal relativo Barometro CRIF risale addirittura al mese di Settembre 2009. Una variazione in positivo (+3,4%) che si conferma anche analizzando i dati relativi ai primi 5 mesi dell’anno in corso, rapportati allo stesso periodo del 2011.
Sono questi i primi segnali di una lenta ripresa oppure semplici richieste di credito per pagare debiti pregressi? E’ ancora presto per dirlo.